Fra gli sponsor del wolf bike Tour second edition c’è un’azienda tutta abruzzese, Mario De Cecco ( no, non c’entra nulla con la famiglia di pastai: Mario De Cecco produce abbigliamento da lavoro).

Nel Company profile dell’azienda leggo: “La filosofia aziendale mette al centro la persona nella convinzione che dal benessere individuale si possa generare il bene per la collettività e innescare cosi un circuito virtuoso nel quale operare tutti con soddisfazione reciproca”. E frequente trovare in una brochure aziendale dichiarazioni d’intenti come queste. Molto più raro invece capire, parlando con l’imprenditore, che quelle non sono parole, ma un progetto preciso che mette l’uomo al centro dell’attività imprenditoriale.

Ho conosciuto Pierre qualche mese fa in bicicletta. Un amico comune ci ha fatto incontrare organizzando una bella pedalata da Pescara verso Ortona. Non sapevo che Pierre fosse un capitano d’industria (e di solito passa molto tempo prima che chieda a una persona quale lavoro faccia). Il suo ruolo nell’economia abruzzese me l‘ha spiegato, dopo, il nostro amico: una famiglia con 50 anni di attività che ha iniziato col piccolo artigianato e che oggi conta 400 dipendenti, due unità produttive proprie, tre in joint venture ed è una delle più interessanti realtà di produzione di abbigliamento professionale e promozionale non solo a livello italiano. Non male per un’azienda nata in Abruzzo, terra bellissima ma economicamente non proprio sulla cresta dell’onda. Dopo un mese dal nostro giro in bici (potete leggerne una cronaca andando su http://www.cyclopride.it/nuvola-gialla/#.VW7nkGCJhTs) sono tornato a trovarlo, per chiedergli se voleva darmi una mano per il Wolf Bike Tour second edition.

Mi ha detto di sì con slancio, senza farmi provare alcun imbarazzo (la posizione di chi chiede è sempre un po’ imbarazzante…): perché ama la bicicletta (la ama tanto che, narra la leggenda, conclude molte sue email, anche di lavoro, scrivendo appunto “W la bicicletta!”, perché ama il suo Abruzzo, e perché è generoso con i suoi amici, e per la nota proprietà transitiva lo è stato anche con me, che sono amico di amici).

Il segreto del successo di quest’azienda ho cercato di capirlo mentre Pierre mi parlava, oltre che di lavoro, di famiglia, di biciclette e di viaggi. Sono arrivato alla conclusione che quella Famiglia ha trovato la strada per il successo usando, più o meno, i seguenti ingredienti: lavorare come muli, fondare il proprio percorso su onestà, lealtà, rispetto, senso della famiglia, non smettere mai di giocare con le idee, e avere l’energia e il coraggio di realizzarle. Come quando hanno pensato che ai Clienti avrebbe fatto comodo, oltre che comprare ottimi abiti da lavoro, avere anche qualcuno che gestisse al posto loro il magazzino di abbigliamento per dipendenti (…avete idea di quante tute ha bisogno, chessò, un’azienda come la Fiat, e quanto sia complicato gestirne la logistica?). Bene: per un attimo hanno smesso di pensare alle macchine da cucire, e hanno cominciato a pensare all’ingegnerizzazione di un sistema di stoccaggio e di interazione informativa con le aziende clienti . E’ nato cosi il ”vertical storage system”, un rivoluzionario sistema di stoccaggio verticale completamente automatizzato, che gestisce le esigenze di rifornimento dei propri clienti in tempo reale. Sono cose che sanno fare benissimo in Giappone, ma evidentemente stavolta l’Abruzzo forte e gentile ai Giapponesi ha bagnato il naso. Nelle vostre sacche gara troverete le bandane e i manicotti del Wolf bike tour: indovinate chi le ha prodotte per noi? E secondo voi Pierre De Cecco, con la sua società sportiva Nuvole Gialla, verrà o no a pedalare il 12 2e il 13 settembre insieme a noi?